Try to o try + -ing? La differenza che cambia il senso

Artemide Fabbri 17 luglio 2026
Il tuo C.A.M.P. non è stato piazzato. Prova a trovare un altro mondo o rimani qui.

Indice

La distinzione tra try to e try + forma in -ing sembra piccola, ma in inglese cambia il messaggio in modo netto. In pratica, una forma parla di sforzo e difficoltà, l’altra di prova, esperimento o soluzione da testare. Se studi grammatica inglese per capire come scrivere e parlare in modo più naturale, questo è uno dei punti che vale la pena fissare bene.

Tre regole pratiche per scegliere la forma giusta dopo try

  • Try to + infinito indica uno sforzo reale: provare a fare qualcosa che può risultare difficile o fallire.
  • Try + -ing indica un esperimento: fai qualcosa per vedere se funziona come soluzione.
  • In molti contesti entrambe le forme sono possibili, ma il senso non è identico.
  • In testi formali, try to è di solito la scelta più neutra.
  • Evita di tradurre meccanicamente dall’italiano: il contesto decide sempre più della regola astratta.

Scoiattolo rosso sull'erba, con testo

La differenza che conta davvero

Io la spiego così: try to mette al centro il tentativo, mentre try + -ing mette al centro l’azione usata come prova. Nel primo caso stai dicendo “cerco di farlo”; nel secondo “faccio questa cosa per vedere se funziona”. È una sfumatura semplice, ma cambia molto la lettura della frase.

Ecco il punto decisivo: con il to-infinitive, l’idea è spesso legata a difficoltà, ostacolo o sforzo. Con il gerundio, invece, l’azione viene trattata come una soluzione da testare. Questo è il motivo per cui gli studenti confondono le due forme: in italiano entrambe possono sembrare “provare a”, ma in inglese il verbo dopo try porta una sfumatura diversa.

Struttura Significato di base Esempio Idea che trasmette
try to + infinito Tentare, fare uno sforzo I tried to call you. Ho cercato di chiamarti, ma non è detto che ci sia riuscito.
try + -ing Sperimentare una soluzione Try restarting the computer. Riavviare è una prova pratica: vediamo se risolve il problema.
try and + infinito Alternativa informale a try to I’ll try and finish it today. Più colloquiale, meno adatto a testi formali.

Questa distinzione diventa molto più chiara quando guardiamo separatamente i due usi, perché i contesti in cui compaiono non sono gli stessi. E da lì si capisce anche perché a volte entrambe le forme sembrano possibili, ma non del tutto intercambiabili.

Quando usare try to

Try to + infinito è la scelta più naturale quando vuoi dire che qualcuno sta facendo uno sforzo per raggiungere un risultato. È la forma da usare se l’azione non è facile, se c’è un ostacolo oppure se il risultato non è garantito. Nella scrittura scolastica, nei test e nei contenuti più curati, è spesso la soluzione più pulita.

Guarda questi esempi:

  • I’m trying to learn Italian. Qui l’idea è che imparare non è semplice e richiede impegno.
  • She tried to open the window, but it was stuck. Il tentativo c’è stato, ma il risultato non è arrivato.
  • Try to be on time. È un invito a fare uno sforzo concreto per arrivare puntuale.

In casi come questi, il verbo dopo try non descrive un test, ma un obiettivo. Io consiglio di pensare a try to come alla forma “dell’impegno”. Se la frase contiene un’idea di difficoltà, resistenza o possibile fallimento, di solito sei sulla strada giusta.

C’è anche un dettaglio utile: in inglese parlato senti spesso try and al posto di try to. È un uso informale e molto comune, ma in un articolo, in un compito o in un contesto professionale io preferisco quasi sempre try to. Da qui si passa facilmente all’altro valore, quello dell’esperimento, che è il vero punto di svolta.

Quando usare try + ing

Try + -ing si usa quando l’azione dopo try è una prova pratica. Non stai solo tentando di fare qualcosa: stai testando un’azione per vedere se produce un effetto utile. Questa è la forma che compare spesso nei consigli, nelle soluzioni ai problemi e nelle situazioni quotidiane in cui vuoi dire “prova questo e guarda se funziona”.

Gli esempi più chiari sono questi:

  • Try restarting the router. È un classico consiglio tecnico: riavviare è una verifica, non un obiettivo difficile.
  • Try adding a little salt. Qui l’azione serve a testare un possibile miglioramento.
  • Have you tried switching it off and on again? La frase suggerisce una soluzione da sperimentare, tipica del parlato naturale.

La differenza è sottile, ma concreta. Con try + -ing non insisti sull’idea di “tentativo faticoso”; stai dicendo che una certa azione può essere una possibile soluzione. È per questo che questa struttura è frequentissima nei consigli pratici, soprattutto quando si parla di tecnologia, studio, ricette, abitudini o piccole prove quotidiane.

Se traduci troppo letteralmente dall’italiano, rischi di usare try to anche quando l’inglese preferisce il gerundio. E qui nasce una delle domande più interessanti: quando le due forme sono entrambe possibili, ma non comunicano esattamente la stessa cosa?

Quando le due forme si avvicinano

Esistono frasi in cui try to e try + ing possono entrambe comparire, ma il risultato non è identico. Io le considero frasi “a doppio binario”: la grammatica consente entrambe le soluzioni, però il focus cambia leggermente.

Frase Lettura più naturale Che cosa comunica davvero
I tried to open the door. Tentativo Ho cercato di aprirla; il problema è il tentativo stesso.
I tried opening the door. Esperimento Ho provato ad aprirla come possibile soluzione o test.
Try to relax. Sforzo Ti invito a fare uno sforzo per rilassarti.
Try relaxing. Prova pratica Ti suggerisco di vedere se rilassarti aiuta.

Questa sfumatura è importante perché spiega perché alcuni manuali dicono che in certe situazioni le due strutture sono quasi equivalenti, ma non perfettamente sovrapponibili. In altre parole, non basta sapere che entrambe sono corrette: devi capire quale intenzione vuoi esprimere.

Nel dubbio, io uso una regola semplice: se voglio descrivere un tentativo, scelgo try to; se voglio suggerire una prova da fare, scelgo try + -ing. Questo criterio funziona molto bene anche quando scrivi email, esercizi, contenuti didattici o risposte d’esame. A partire da qui, però, conviene guardare gli errori più comuni, perché lì si vede davvero se la regola è stata capita.

Gli errori che confondono anche chi studia bene

Il primo errore è usare try to e try + ing come se fossero sempre sinonimi perfetti. Non lo sono. Se dici I tried to fix the computer, stai parlando di un tentativo; se dici I tried restarting the computer, stai parlando di una prova di soluzione. Sono due immagini mentali diverse.

Il secondo errore è una traduzione troppo rigida dall’italiano. In italiano “prova a fare X” sembra coprire quasi tutto, ma in inglese la scelta dipende da ciò che vuoi mettere in evidenza: sforzo oppure esperimento. Per questo una frase come Try to turn it off and on again non è sbagliata in assoluto, ma spesso Try turning it off and on again suona più naturale quando stai dando un consiglio pratico.

Il terzo errore riguarda il registro. Try and si sente spesso nel parlato, ma io lo tratto come una variante informale di try to, non come una scelta da usare ovunque. In un testo più curato, soprattutto se stai preparando una certificazione linguistica, preferisco evitare ambiguità e restare su try to.

  • Sbagliato per contesto: usare try to quando stai dando un consiglio tecnico pratico.
  • Sbagliato per sfumatura: usare try + -ing quando vuoi sottolineare uno sforzo difficile.
  • Sbagliato per registro: usare try and in un testo formale senza motivo.

Se tieni presenti questi tre punti, la grammatica smette di essere una lista di eccezioni e diventa una scelta di significato. Ed è proprio questa la parte che aiuta di più quando vuoi usare l’inglese con sicurezza, non solo con regole memorizzate.

Il criterio rapido che uso per scegliere senza esitazioni

Quando devo decidere in pochi secondi, faccio una domanda molto semplice: sto parlando di un tentativo difficile o di una prova da testare? Se la risposta è “tentativo”, uso try to. Se la risposta è “prova/esperimento”, uso try + -ing. Questo piccolo filtro, nella pratica, elimina gran parte degli errori.

  • Effort = try to do something.
  • Experiment = try doing something.
  • Formal writing = preferisci try to quando il dubbio resta aperto.
  • Practical advice = try + ing è spesso più naturale.

Se vuoi fissarlo davvero, tieni a mente una coppia di esempi speculari: I tried to sleep significa che ho cercato di addormentarmi; I tried reading before bed significa che ho provato a leggere come strategia per vedere se aiutava. È una distinzione piccola, ma in inglese fa una differenza concreta di tono e precisione.

Alla fine, il modo migliore per padroneggiare questa scelta non è ripetere una regola astratta, ma leggere e costruire frasi facendo attenzione all’intenzione comunicativa. Quando inizi a ragionare così, la grammatica smette di essere un ostacolo e diventa uno strumento davvero utile.

Domande frequenti

Usa try to + infinito quando vuoi esprimere uno sforzo reale, un tentativo che può essere difficile o anche fallire. Esempi tipici sono I’m trying to learn Italian o She tried to open the window, dove conta l’impegno verso un risultato.

Try + -ing si usa quando l’azione è una soluzione da testare, non un tentativo faticoso. Frasi come Try restarting the router o Try adding a little salt significano: fai questa prova e vedi se funziona.

No, anche se in alcuni contesti entrambe le forme possono apparire corrette, il significato non è identico. I tried to open the door mette al centro il tentativo, mentre I tried opening the door suggerisce una prova o un esperimento.

Try and è una variante informale di try to molto comune nel parlato. In un testo formale, in un compito o in un articolo curato è meglio preferire try to, perché è la scelta più neutra e pulita.

Valuta l'articolo

Valutazione: 0.00 Numero di voti: 0

Tag

gerundio
registro
infinito
sforzo
esperimento
Autor Artemide Fabbri
Artemide Fabbri
Mi chiamo Artemide Fabbri e ho accumulato 11 anni di esperienza nel campo della lingua e della cultura inglese. La mia passione per l'inglese è nata durante gli studi universitari, quando ho scoperto quanto fosse affascinante esplorare non solo la lingua, ma anche le sfumature culturali che la accompagnano. Scrivo per condividere le mie conoscenze e aiutare gli altri a comprendere meglio le certificazioni e le dinamiche della lingua inglese. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili e aggiornate, verificando sempre le fonti e confrontando diverse prospettive. Mi piace semplificare argomenti complessi e rendere accessibili le ultime tendenze nel mondo dell'inglese. Spero di accompagnarvi in questo viaggio di apprendimento, rendendo la lingua e la cultura angloamericana più comprensibili e coinvolgenti.

Condividi post

Scrivi un commento