There is/are any - Non fare più errori in inglese!

Barbara Ferri 7 marzo 2026
Tabella che illustra le frasi affermative, interrogative e negative con "there is" e "there are".

Indice

In inglese, il rapporto tra there is/there are e any crea più dubbi di quanto sembri, soprattutto perché la scelta dipende dal tipo di frase e non da una traduzione letterale dall’italiano. Il punto delicato è capire perché la sequenza there are any, presa da sola, suona spesso sbagliata e in quali strutture invece diventa perfettamente naturale. In questa guida ti mostro gli schemi corretti, gli errori più comuni e un metodo pratico per scegliere la forma giusta senza tentennare.

Le forme corrette dipendono dal tipo di frase, non da una traduzione letterale

  • Are there any...? si usa quasi sempre nelle domande con nomi plurali o non numerabili.
  • There aren’t any... è la forma tipica nelle negazioni.
  • Nelle frasi affermative, di solito si preferisce some o un numero preciso, non any.
  • Any torna naturale anche in subordinate come quelle introdotte da if, whether, check o know.
  • Il vero errore non è usare any, ma usarlo fuori dal contesto grammaticale giusto.

Gli schemi che funzionano davvero

Io parto sempre da una distinzione semplice: any è naturale quando la frase non sta affermando qualcosa in modo diretto, ma sta chiedendo, negando o mettendo in dubbio l’esistenza di qualcosa. Per questo, nelle domande e nelle negazioni la struttura con there è comunissima, mentre in una frase positiva autonoma la stessa combinazione quasi mai suona bene.

Il punto non è memorizzare una formula isolata, ma riconoscere il contesto. Se stai chiedendo informazioni, neghi una presenza oppure parli di una possibilità non confermata, any ha spazio. Se invece stai descrivendo qualcosa che esiste davvero e in modo affermativo, in genere entrano in gioco some, un numero preciso o un altro determinante più adatto.

Struttura Quando usarla Esempio Nota pratica
Are there any + plurale Domande Are there any seats left? È la forma più naturale per chiedere se esistono posti disponibili.
Is there any + non numerabile Domande Is there any water in the bottle? Con i sostantivi non numerabili si usa is, non are.
There aren’t any + plurale o non numerabile Negazioni There aren’t any tickets left. Qui any segnala assenza totale, non quantità ridotta.
There isn’t any + non numerabile Negazioni There isn’t any milk. Forma molto comune e più naturale di molte traduzioni letterali dall’italiano.
...if there are any... Subordinate con incertezza o condizione I don't know if there are any tickets left. Any funziona perché la frase dipendente non è una semplice affermazione autonoma.

Questo schema è quello che mi fa risparmiare più tempo quando correggo testi: domanda, negazione o subordinata di incertezza? Allora any è molto probabile. Frase positiva secca? Allora quasi sempre no. Da qui si passa naturalmente ai casi in cui la regola si rompe solo in apparenza.

Perché la frase cambia tra domanda, negazione e affermazione

Dal punto di vista grammaticale, any è legato a ciò che gli specialisti chiamano contesti non assertivi, cioè ambienti in cui non stai dichiarando un fatto come certo e completo. È un modo utile per capire perché “any” compare con facilità nelle domande, nelle negazioni e nelle subordinate condizionali o dubitative.

Con there il meccanismo è ancora più chiaro: there è un soggetto fittizio, usato per presentare l’esistenza di qualcosa, non per indicare un soggetto reale. Quando aggiungi any, la frase tende a spostarsi verso l’idea di disponibilità, assenza o possibilità, non verso la semplice descrizione neutra. Ecco perché in inglese si dice naturalmente Are there any chairs? o There aren’t any chairs, ma non si usa la stessa logica in una dichiarazione positiva ordinaria.

In pratica, io traduco mentalmente così: se sto chiedendo “ce ne sono?”, o sto dicendo “non ce ne sono”, any è il candidato giusto. Se sto dicendo “ce ne sono alcuni” o “ce ne sono tre”, allora any perde terreno e diventa più adatto some oppure un numero preciso. Questo piccolo cambio di prospettiva evita molti errori meccanici.

Gli errori che sento fare più spesso

Il primo errore è usare any in una frase affermativa come se significasse genericamente “qualche”. In inglese standard, There are any chairs in the room non funziona come frase autonoma. Se vuoi esprimere quantità non specificata, la scelta naturale è spesso There are some chairs in the room oppure una struttura più precisa, a seconda del contesto.

Il secondo errore è dimenticare l’accordo tra is/are e il nome che segue. Se il nome è plurale, serve are; se è non numerabile o singolare, serve is. Quindi non basta sapere che any è possibile: devi anche allineare il verbo al sostantivo corretto.

Il terzo è confondere la forma interrogativa con quella negativa. In inglese le due strutture sono vicine, ma non identiche:

  • Are there any questions? = domanda.
  • There aren’t any questions. = negazione.
  • There are some questions. = affermazione con quantità indefinita ma presente.

Il quarto errore è trasferire troppo letteralmente l’italiano. In italiano diciamo spesso “ci sono delle domande?”, “non ci sono problemi”, “se ci sono problemi”. In inglese, però, la scelta tra any e some non segue solo il significato generale: segue il tipo di frase e la sua funzione comunicativa.

Come distinguere any da some senza bloccarti

Quando insegno questa regola, uso una griglia molto pratica: any per domande, negazioni e dubbi; some per affermazioni e offerte più amichevoli. Non è una formula magica, ma nella maggior parte dei casi funziona bene e aiuta a parlare con più naturalezza.

Ecco il confronto che trovo più utile nella pratica quotidiana:

  • Domanda - any: Are there any updates?
  • Negazione - any: There aren’t any updates.
  • Affermazione neutra - some: There are some updates.
  • Offerta o richiesta gentile - some: Would you like some tea?
  • Quantità precisa - numero: There are 12 updates.

La distinzione è utile anche per chi prepara certificazioni linguistiche, perché riduce gli errori di collocazione e rende il testo più idiomatico. Io consiglio di fermarsi un secondo ogni volta che compare un sostantivo plurale o non numerabile e chiedersi: sto cercando conferma, sto negando, o sto affermando qualcosa di concreto? La risposta guida quasi sempre la scelta tra any e some.

La scorciatoia mentale che uso quando devo controllare una frase

Se devo correggere al volo una frase con there e any, mi faccio tre domande: la frase è una domanda, una negazione o una subordinata incerta? Il nome dopo any è plurale o non numerabile? Sto davvero affermando l’esistenza di qualcosa, oppure la sto solo cercando, escludendo o ipotizzando?

Questa verifica è più affidabile di qualsiasi traduzione automatica. In pratica, se la frase chiede o nega, any è quasi sempre nel posto giusto; se la frase afferma, riparti da some o da un numero preciso; se la frase dipende da if, whether o da verbi come check, know e see, any può tornare perfettamente naturale. È una piccola regola, ma fa una differenza evidente nella precisione dell’inglese scritto.

Per questo io non tratto there are any come una formula da memorizzare, ma come un indizio: mi segnala che devo guardare il contesto prima ancora delle singole parole. Se fai lo stesso, la scelta tra any, some e le forme negative diventa molto più stabile e il tuo inglese suona subito meno tradotto e più autentico.

Domande frequenti

"There are any" si usa nelle domande ("Are there any...?") e nelle negazioni ("There aren't any..."). È comune anche in subordinate che esprimono incertezza o condizione, come quelle introdotte da "if" o "whether".

In inglese, "any" è associato a contesti non assertivi (domande, negazioni, dubbi). Nelle frasi affermative dirette, si preferisce "some" o un numero specifico per indicare l'esistenza di qualcosa, rendendo "there are any" grammaticalmente scorretto in quel contesto.

"Any" si usa per domande, negazioni e situazioni di incertezza. "Some" si usa nelle affermazioni positive, nelle offerte o richieste gentili, e per indicare una quantità indefinita ma presente. La scelta dipende dal tipo di frase e dalla sua funzione comunicativa.

Sì, "any" si usa sia con nomi plurali ("Are there any seats?") che con nomi non numerabili ("Is there any water?"). L'importante è mantenere la concordanza del verbo: "are" per i plurali e "is" per i non numerabili/singolari.

Per evitare errori, chiediti: la frase è una domanda, una negazione o esprime incertezza? Se sì, "any" è probabile. Se è un'affermazione diretta, opta per "some" o un numero. Ricorda sempre la concordanza del verbo con il nome che segue.

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Autor Barbara Ferri
Barbara Ferri
Sono Barbara Ferri, un'analista di settore con oltre dieci anni di esperienza nel campo della lingua e della cultura inglese. La mia passione per la comunicazione interculturale mi ha portato a specializzarmi nelle certificazioni linguistiche, dove approfondisco le metodologie di insegnamento e le migliori pratiche per l'apprendimento dell'inglese. Il mio approccio si basa sulla semplificazione di concetti complessi e sull'analisi obiettiva delle risorse disponibili, sempre con l'intento di fornire informazioni chiare e accessibili. Mi impegno a garantire che i contenuti siano aggiornati e accurati, affinché i lettori possano fidarsi delle informazioni che presento. La mia missione è contribuire a una comprensione più profonda della lingua e della cultura anglosassone, aiutando gli altri a raggiungere i loro obiettivi linguistici e professionali.

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