Some e Any per bambini - La guida che funziona davvero

Marcella Grasso 17 febbraio 2026
Schema per la scuola primaria che spiega l'uso di SOME e ANY in inglese, con esempi pratici.

Indice

Spiegare some e any ai bambini funziona davvero quando si parte da situazioni concrete: cosa c’è nello zaino, cosa manca in classe, cosa si offre a un compagno. Nella grammatica inglese della scuola primaria, questi due quantificatori sembrano simili, ma seguono una logica molto pulita se li si presenta con esempi semplici e ripetibili. Qui trovi una guida pratica per capirli, insegnarli e usarli senza confusione, soprattutto con frasi brevi e vocaboli familiari.

Le regole da ricordare prima di iniziare

  • Some si usa soprattutto nelle frasi affermative e nelle offerte o richieste gentili.
  • Any si usa soprattutto nelle frasi negative e nelle domande.
  • Entrambi si usano con nomi plurali numerabili e con nomi non numerabili.
  • Con i nomi singolari numerabili servono di solito a, an oppure un numero preciso.
  • Per la scuola primaria funzionano meglio esempi legati a cibo, oggetti di classe e piccole situazioni quotidiane.
  • Un ripasso visivo con frasi modello vale più di una regola troppo teorica.

Materiale didattico per la scuola primaria su nomi comuni, aggettivi, omòfoni e articoli.

Prima di tutto, i bambini devono distinguere i nomi numerabili e non numerabili

Quando spiego some e any, parto quasi sempre da qui. Se un bambino capisce quali nomi si possono contare e quali no, metà del lavoro è già fatto. In inglese, infatti, i quantificatori si comportano in modo diverso a seconda del sostantivo: apples, books e pencils si contano; water, milk, bread e homework no.

Con i più piccoli uso esempi molto visivi: una mela, due mele, tre mele. Poi passo a parole che non si “spezzano” in unità facili da contare, come il latte o l’acqua. Questo passaggio è importante perché aiuta anche a evitare un errore frequente: pensare che some significhi sempre “alcuni” e basta. In realtà può voler dire anche un po’ di o semplicemente una quantità non precisa.

  • Countable nouns: apple, book, pencil, friend.
  • Uncountable nouns: water, milk, sugar, bread, homework.
  • Con i nomi singolari numerabili non si usa some o any: si preferisce a, an o un numero.

Quando questa distinzione è chiara, la regola base diventa molto più facile da fissare. A quel punto si può passare alle frasi vere e proprie, che sono il punto in cui i bambini inciampano più spesso.

La regola base che funziona quasi sempre

Per la scuola primaria, io presento la regola così: some nelle frasi affermative, any nelle frasi negative e nelle domande. È una semplificazione utile e, nella maggior parte dei casi, funziona benissimo come primo schema mentale.

Situazione Quantificatore più comune Esempio Perché aiuta il bambino
Frase affermativa some I have some books. Indica che qualcosa c’è, ma non diciamo quanto.
Frase negativa any I don’t have any books. Fa capire che la quantità è zero o assente.
Domanda any Do you have any books? Segnala una richiesta di informazione.
Offerta o richiesta gentile some Would you like some water? Mostra un uso molto naturale e utile nei dialoghi.

Con gli alunni più giovani mi piace far notare che any nelle domande non ha un significato “negativo”: è solo il quantificatore più normale quando si chiede se qualcosa c’è oppure no. Da qui nasce spesso la confusione, quindi conviene chiarirla subito. Una volta stabilita la regola, il passo successivo è capire le eccezioni più utili, quelle che i bambini incontrano davvero nei dialoghi quotidiani.

Le eccezioni gentili che vale la pena imparare subito

Qui entra in gioco una sfumatura importante: some si usa anche nelle domande quando facciamo una offerta o una richiesta educata. È un uso molto naturale e, secondo me, vale la pena insegnarlo presto perché compare in frasi che i bambini possono usare davvero.

  • Would you like some juice? - È un’offerta, quindi some suona cortese e normale.
  • Can I have some crayons? - È una richiesta gentile, non una domanda neutra.
  • Do you want some help? - Anche qui il parlante si aspetta spesso una risposta positiva o vuole essere disponibile.

Un altro punto da spiegare bene è il rapporto tra any e no. In inglese, di solito, non si usano due negazioni nella stessa frase. Per questo si dice I don’t have any pencils oppure I have no pencils, ma non si mescolano le due forme nello stesso enunciato. Per i bambini basta questa idea semplice: o si nega con don’t e any, oppure si usa no con una frase affermativa.

Quando questo meccanismo entra in testa, il quantificatore non sembra più una regola astratta. Diventa un modo per scegliere il tono giusto della frase, e questo aiuta molto anche in conversazione.

Gli errori più comuni che vedo in classe

Chi insegna inglese nella primaria riconosce subito alcuni errori ricorrenti. Io li tratto senza drammatizzarli, ma li correggo presto, perché sono quelli che poi si fossilizzano più facilmente.

  • Usare some nelle domande normali - Per esempio: “Do you have some books?” Se non è un’offerta o una richiesta gentile, è meglio any.
  • Usare any nelle frasi affermative - Per esempio: “I have any friends.” In una frase positiva, di base, serve some.
  • Dimenticare il tipo di nome - Alcuni bambini scelgono some o any senza guardare se il nome è numerabile o no.
  • Mettere some/any con un nome singolare numerabile - “Some book” in una frase generica non va bene: meglio a book o one book.
  • Tradurre tutto alla lettera dall’italiano - “Qualche” o “un po’ di” non corrispondono sempre allo stesso modo in ogni frase inglese.

Il modo migliore per correggere questi errori non è ripetere dieci volte la regola, ma far vedere sempre la frase nel suo contesto. Io, per esempio, uso coppie minime come I have some apples / I don’t have any apples / Do you have any apples?: la differenza si vede subito, e il bambino capisce perché cambia la parola. Da qui diventa naturale passare ad attività brevi ma mirate.

Le attività brevi che fissano davvero la regola

Per la scuola primaria funzionano molto meglio esercizi rapidi, concreti e ripetuti nel tempo che una spiegazione lunga tutta in una volta. Se il ritmo è giusto, anche una lezione di 10 minuti può fare la differenza.

  1. Classifica le parole - Chiedo ai bambini di dividere i nomi in due gruppi: numerabili e non numerabili. Bastano 5 minuti e qualche immagine.
  2. Completa le frasi - Propongo 6-8 frasi con spazio vuoto: I have ___ milk, Do you have ___ pencils?
  3. Gioco del negozio - Uno chiede, l’altro risponde: Would you like some biscuits?, Do you have any oranges?. Il contesto aiuta tantissimo.
  4. Riscrivi la frase - Una frase affermativa diventa negativa o interrogativa. È un esercizio molto utile dalla quarta primaria in su.
  5. Ascolta e scegli - Leggo due frasi quasi identiche e i bambini devono dire se manca some o any.

Se lavoro con una classe quarta o quinta, aggiungo anche un piccolo controllo finale con domande e risposte complete. Nelle classi più basse, invece, preferisco poche frasi, molto concrete, e tante ripetizioni orali. Il punto non è fare quantità, ma far emergere il modello giusto senza sovraccaricare la memoria.

Un ripasso semplice per farli restare in testa

Quando devo lasciare ai bambini una formula mentale facile da ricordare, uso questa idea: some è la parola della presenza, della disponibilità e della quantità non precisa; any è la parola della domanda e della mancanza. È una scorciatoia, certo, ma per la primaria è molto efficace.

In pratica, io consiglio di non presentare some e any come due parole da memorizzare a freddo. Funzionano meglio se entrano in frasi brevi, con oggetti veri o immagini, e se vengono riprese spesso in contesti diversi: cibo, scuola, giochi, famiglia. Se un bambino riesce a dire senza esitazione I have some apples, I don’t have any apples e Do you have any apples?, allora il nucleo dell’argomento è già stato conquistato.

Per me questo è il punto davvero utile: nella scuola primaria non serve complicare la grammatica, serve darle una forma chiara, visibile e ripetibile. Quando some e any vengono agganciati a esempi concreti, smettono di sembrare arbitrari e diventano uno strumento semplice per costruire frasi corrette.

Domande frequenti

"Some" si usa principalmente nelle frasi affermative, nelle offerte e nelle richieste gentili. "Any" si usa nelle frasi negative e nelle domande. Questa è la regola base per la scuola primaria.

Sì, entrambi si usano con nomi plurali numerabili (es. "some apples", "any books") e con nomi non numerabili (es. "some water", "any milk"). Non si usano con nomi singolari numerabili, per i quali si preferisce "a", "an" o un numero.

"Some" si usa nelle domande quando si fa un'offerta ("Would you like some juice?") o una richiesta gentile ("Can I have some crayons?"). In questi casi, il parlante si aspetta spesso una risposta positiva o vuole essere cortese.

Un errore comune è usare "some" nelle domande generiche (non offerte/richieste) o "any" nelle frasi affermative. Altri errori includono non distinguere tra nomi numerabili e non numerabili o tradurre letteralmente dall'italiano.

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Autor Marcella Grasso
Marcella Grasso
Sono Marcella Grasso, un'esperta nel campo della lingua e cultura inglese con oltre dieci anni di esperienza nell'analisi e nella scrittura su temi legati alle certificazioni linguistiche. Ho dedicato gran parte della mia carriera a esplorare le sfide e le opportunità che gli studenti e i professionisti affrontano nell'apprendimento dell'inglese, cercando di rendere accessibili concetti complessi attraverso un linguaggio chiaro e diretto. La mia specializzazione include l'analisi delle tendenze nel settore delle certificazioni linguistiche, nonché la promozione di metodologie di apprendimento innovative. Mi impegno a fornire contenuti aggiornati e basati su evidenze, affinché i lettori possano fare scelte informate nel loro percorso di apprendimento. La mia missione è quella di garantire che ogni articolo e risorsa pubblicata su questo sito sia accurata, obiettiva e utile, contribuendo così a costruire una comunità di apprendimento fidata e informata.

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