Le preposizioni inglesi sembrano semplici finché non devi scegliere tra in, on e at, oppure capire perché si dice interested in ma good at. Io le tratto sempre come strumenti di relazione: collegano tempo, luogo, direzione e abitudini d’uso, e proprio per questo vanno lette per funzione, non per traduzione secca. In questa guida trovi una tabella chiara delle preposizioni inglesi più utili, con esempi pratici e i punti in cui gli errori nascono più spesso.
Le preposizioni inglesi si imparano per funzione, non per traduzione
- at, in e on coprono tempo e luogo, ma non sono intercambiabili.
- to, into, onto, from, through e across descrivono il movimento in modo diverso.
- Molti errori non dipendono dalla regola, ma da espressioni fisse come depend on o interested in.
- Una tabella funziona davvero solo se collega uso, esempio ed eccezione.
- Per studiarle bene conviene raggrupparle per funzione, non per lista casuale.
Come leggere la tabella senza cadere nella traduzione letterale
Il primo errore che vedo spesso è questo: cercare una corrispondenza uno a uno con l’italiano. In inglese, invece, una preposizione non “significa” sempre la stessa cosa; cambia in base al contesto, al verbo che la precede e al tipo di relazione che deve esprimere. Per questo una tabella delle preposizioni inglesi è utile solo se separa tempo, luogo, movimento ed espressioni fisse.
| Funzione | Preposizioni ricorrenti | Idea di base | Esempio |
|---|---|---|---|
| Tempo | at, in, on, by, during, for, since, until | Punto preciso, periodo ampio, durata o scadenza | at 6 o'clock, in July, on Monday, by Friday |
| Luogo | in, on, at, under, between, next to, behind | Dentro, su una superficie, presso un punto, relazione spaziale | in the room, on the desk, at school |
| Movimento | to, into, onto, from, through, across, out of | Direzione, ingresso, uscita o attraversamento | go to school, walk into the room, run across the street |
| Collocazioni fisse | depend on, interested in, good at, afraid of | Blocchi lessicali da memorizzare insieme | She is interested in science |
Se parti da questa struttura, studi molto meglio: non cerchi la “traduzione giusta”, ma il rapporto giusto tra le parole. E da qui si capisce perché la prima distinzione davvero utile è quella del tempo.
Le preposizioni di tempo che creano meno dubbi
Per il tempo, la logica base è abbastanza stabile: at per il punto preciso, on per il giorno o la data, in per periodi più ampi. Questa è la triade da fissare subito, perché regge gran parte delle frasi di livello base e intermedio. A questa si aggiungono preposizioni come by, during, for, since e until, che servono a dire scadenza, durata, inizio e fine.
| Preposizione | Quando usarla | Esempio | Attenzione |
|---|---|---|---|
| at | Orologi, orari, pasti, momenti puntuali | at 6.30, at lunchtime, at night | Con morning, afternoon e evening si usa in, non at. |
| in | Parti del giorno, mesi, stagioni, anni, periodi lunghi | in the morning, in July, in winter, in 2026 | Con i giorni singoli non si usa in. |
| on | Giorni della settimana e date | on Monday, on 30 July, on my birthday | Per i mesi si usa in, non on. |
| by | Scadenza, limite temporale | by Friday, by 10 p.m. | Indica “non più tardi di”, non durata. |
| during | Dentro un periodo o un evento | during the lesson, during the summer | Non indica quanto dura qualcosa: per quello serve for. |
| for | Durata | for two hours, for a week | Collega un arco di tempo completo, non il punto iniziale. |
| since | Punto di partenza nel passato fino a ora | since 2023, since Monday | Di solito si abbina al present perfect. |
| until / till | Fino a un certo momento | until midnight, till Friday | Indica il limite finale, non l’inizio. |

Le preposizioni di luogo e posizione da riconoscere al volo
Qui la logica è spaziale: in per ciò che sta dentro qualcosa, on per una superficie, at per un punto o un’attività, spesso con un luogo associato. Io consiglio di non memorizzare queste tre parole come equivalenti: sono parenti, ma non gemelle. Cambiano anche in base al tipo di spazio di cui parli, e questo è il punto che manda più facilmente fuori strada chi traduce dall’italiano.
| Preposizione | Uso tipico | Esempio | Nota utile |
|---|---|---|---|
| in | Dentro uno spazio più grande, città, paese, stanza, mezzo chiuso | in the kitchen, in Milan, in a car | Se qualcosa è fisicamente dentro, in è quasi sempre la scelta giusta. |
| on | Su una superficie, su una linea, su alcuni mezzi pubblici | on the table, on the wall, on the bus | Si usa anche con strade, rive e isole: on James Street, on the River Thames. |
| at | Punto preciso, luogo come attività, indirizzo esatto | at school, at the station, at 15 Baker Street | Qui conta la funzione del luogo, non solo la sua posizione fisica. |
| under | Sotto qualcosa | under the bed | È la preposizione più diretta per la posizione inferiore. |
| between | Tra due elementi | between London and Oxford | Con due riferimenti è la scelta naturale. |
| among | Tra più elementi in un gruppo | among friends | Rende meglio l’idea di immersione in un insieme. |
| next to / beside | Accanto | next to the window | Molto usate nella descrizione di oggetti e ambienti. |
| behind / in front of | Dietro / davanti a | behind the door, in front of the house | Qui il rapporto è puramente relativo. |
Un caso utile da ricordare: in a lake se qualcosa è nell’acqua, on a lake se parli di una barca o di una casa situata sul lago o vicino ad esso. Questo tipo di sfumatura mostra bene perché una tabella serve, ma non basta: la preposizione cambia quando cambia la scena. Una volta fissato il luogo, resta il movimento, e lì le differenze diventano ancora più visibili.
Le preposizioni di movimento che valgono più di una traduzione
Nel movimento, la domanda giusta non è “come si traduce?”, ma “che relazione spaziale sto descrivendo?”. To indica destinazione, into ingresso in uno spazio, onto passaggio su una superficie, through attraversamento interno, across da un lato all’altro. Quando insegno queste forme, insisto molto su questo: il verbo e la preposizione insieme raccontano il percorso, non una singola parola.
| Preposizione | Idea di movimento | Esempio | Confronto rapido |
|---|---|---|---|
| to | Destinazione generale | go to school | Non indica necessariamente ingresso o contatto. |
| into | Entrare in uno spazio chiuso o delimitato | walk into the room | Più preciso di to quando c’è un passaggio dentro. |
| onto | Salire o passare su una superficie | jump onto the sofa | Richiama il contatto con una superficie. |
| from | Provenienza o punto di partenza | come from Spain | È l’opposto logico di to. |
| through | Attraversare uno spazio dall’interno | walk through the tunnel | Si usa anche in senso figurato: go through a difficult period. |
| across | Da una parte all’altra | run across the street | Con idea di attraversamento completo. |
| along | Seguendo una linea o un percorso | walk along the river | Molto utile con strade, coste e fiumi. |
| out of | Uscire da un interno | get out of the car | Indica movimento verso l’esterno. |
| towards / toward | Direzione verso qualcosa | walk towards the station | Forma britannica e americana differiscono leggermente nella grafia. |
Qui entra bene anche una coppia molto frequente: arrive in per città, paesi e grandi luoghi, arrive at per punti più specifici come una stazione o un edificio. Non è una regola decorativa: cambia davvero la precisione della frase. E da qui il salto naturale è un altro, forse il più importante in assoluto, cioè le preposizioni che stanno attaccate a verbi, aggettivi e nomi.
Verbi, aggettivi e nomi che richiedono una preposizione precisa
Questa è la parte che più spesso penalizza chi studia in modo frammentato. Alcune combinazioni non si spiegano bene con una logica spaziale o temporale: sono collocazioni, cioè abbinamenti abituali tra parole. Io le faccio imparare come blocchi interi, perché separarle rende lo studio più lento e l’errore più probabile.
| Parola guida | Preposizione corretta | Esempio | Perché conta |
|---|---|---|---|
| depend | on | It depends on the weather | La costruzione è fissa. |
| interested | in | She is interested in history | Dopo la preposizione, se segue un verbo, si usa spesso la forma in -ing. |
| good | at | He is good at speaking English | È una delle combinazioni più testate negli esercizi. |
| afraid | of | I am afraid of flying | Qui la preposizione non si cambia con il verbo italiano. |
| responsible | for | She is responsible for the report | Molto utile nel linguaggio scolastico e professionale. |
| listen | to | Listen to the instructions | Senza to la frase suona incompleta. |
| apologise | for | They apologised for being late | Spesso compare con il gerundio. |
| solution | to | a solution to the problem | È un sostantivo, non un verbo, ma regge comunque una preposizione precisa. |
| reason | for | the reason for the delay | Ottimo esempio di nome + preposizione fissa. |
| different | from / to / than | Different from the others | Qui ci sono varianti d’uso, quindi conviene verificare il registro. |
Se vuoi farle restare davvero, studiale in frasi complete, non in coppie isolate. E ancora una volta il punto è questo: la scelta della preposizione non vive da sola, ma dentro l’unità lessicale che la precede. È proprio qui che nascono gli errori più costosi, quindi vale la pena guardarli in faccia.
Gli errori più comuni che fanno perdere punti
La maggior parte degli sbagli non nasce da regole complicate, ma da interferenze dell’italiano. Si tende a mettere una preposizione dove in inglese non serve, oppure a sceglierne una troppo letterale. Io uso sempre lo stesso criterio di correzione: prima controllo se il verbo, l’aggettivo o il nome vogliono una costruzione fissa; solo dopo guardo il significato generale.
| Errore frequente | Forma corretta | Perché è sbagliato |
|---|---|---|
| discuss about the topic | discuss the topic | Discuss non vuole about. |
| good in maths | good at maths | L’aggettivo richiede at. |
| arrive to London | arrive in London / arrive at the station | La scelta dipende dal tipo di luogo. |
| interested about the course | interested in the course | La collocazione corretta è interested in. |
| depend of | depend on | Qui la preposizione giusta è fissa. |
| at the night | at night | Con night non si usa l’articolo in questa struttura. |
| married with | married to | È un classico errore da trasferimento dall’italiano. |
Un’altra trappola è confondere le preposizioni con le particelle dei phrasal verbs: look after, take off, give up non si leggono parola per parola. In questi casi il significato nasce dalla combinazione, non dalla singola preposizione. Per questo la parte finale non dovrebbe essere un elenco infinito, ma un metodo semplice e ripetibile.
La sequenza pratica che uso per fissarle davvero
Se dovessi scegliere una sola strategia, direi questa: impara per gruppi, non per frammenti. Prima separa tempo, luogo e movimento; poi aggiungi le collocazioni fisse; infine ripassa con frasi complete. È un approccio molto meno dispersivo di una lista lunga e ti aiuta a riconoscere subito il contesto giusto quando leggi o scrivi.
- Passo 1: memorizza le tre preposizioni chiave per il tempo: at, in, on.
- Passo 2: aggiungi le coppie di luogo più importanti: in, on, at, con esempi concreti.
- Passo 3: studia i verbi e gli aggettivi insieme alla preposizione che richiedono.
Quando preparo materiali di ripasso, preferisco sempre una tabella breve ma ben costruita a una pagina piena di regole sparse: la differenza, alla fine, non la fa la quantità di nozioni, ma la precisione con cui le usi. Se tieni a portata di mano questa logica, le preposizioni inglesi smettono di sembrare casuali e diventano finalmente prevedibili.
