La distinzione tra subject pronouns e object pronouns è una delle prime cose che chiarisco quando qualcuno vuole scrivere o parlare inglese con più sicurezza. Nel caso di he e him, il punto non è memorizzare due parole isolate, ma capire che ruolo hanno dentro la frase: chi compie l'azione, chi la riceve e cosa cambia dopo una preposizione. In questo articolo trovi una spiegazione pratica, esempi realistici e i trabocchetti che vedo più spesso nei testi degli studenti italiani.
Le due forme si scelgono in base alla funzione grammaticale
- He si usa quando il pronome è soggetto della frase o della proposizione.
- Him si usa quando il pronome è oggetto del verbo o di una preposizione.
- La stessa logica vale anche per coppie come she/her, they/them e I/me.
- Dopo to be, nello scritto formale può comparire la forma soggetto; nel parlato, invece, la forma oggetto è molto frequente.
- Il modo più sicuro per scegliere è leggere la frase intera, non fissarsi solo sul pronome.

Il punto di partenza è capire chi fa l'azione e chi la riceve
In inglese, il pronome cambia forma in base alla posizione che occupa nella frase. GrammarBook riassume la regola in modo molto netto: he è un pronome soggetto, mentre him è un pronome oggetto. Tradotto in modo semplice: se il pronome sta prima del verbo principale e indica chi agisce, sei nel territorio di he; se invece segue il verbo, una preposizione o riceve l'azione, allora serve him.
| Funzione | Forma | Esempio | Perché è corretto |
|---|---|---|---|
| Soggetto | he | He works in London. | He compie l'azione del verbo works. |
| Oggetto diretto | him | I saw him at the station. | Him riceve l'azione del verbo saw. |
| Oggetto di preposizione | him | This message is for him. | Dopo la preposizione for serve la forma oggetto. |
| Coppia nel soggetto | he | He and Marta are late. | Il pronome fa parte del soggetto composto. |
Questa tabella è il punto fermo da tenere a mente: in pratica, l'inglese ti chiede di guardare la funzione del pronome, non solo la sua traduzione italiana. Da qui si capisce subito quando usare he e quando passare a him.
Una volta riconosciuta la funzione, il passo successivo è vedere dove he compare davvero senza incertezze.
Quando usare he senza pensarci troppo
Usa he quando il pronome è il soggetto della frase: He studies English, He called me, He is my brother. In questi casi il pronome sta davanti al verbo oppure introduce la proposizione che regge tutto il resto. Per chi studia inglese in Italia, io lo semplifico così: se in italiano diresti "lui" come protagonista della frase, in inglese la forma base è he.
C'è anche un caso meno intuitivo, ma importante: dopo un verbo come to be, nello scritto formale si può trovare la forma soggetto, per esempio It is he. Cambridge Dictionary ricorda però che nell'uso quotidiano molti anglofoni preferiscono la forma oggetto in queste costruzioni, quindi l'inglese vivo non coincide sempre con la regola più scolastica. Io consiglio di imparare entrambe le possibilità, ma di scegliere in base al contesto: esame, email formale, conversazione o testo accademico.
Quando cominci a riconoscere he in questi punti, la parte difficile si sposta altrove: nel momento in cui il pronome smette di fare da soggetto e inizia a ricevere l'azione.
Quando usare him e perché compare dopo verbi e preposizioni
Him entra in scena quando il pronome è oggetto del verbo o complemento retto da una preposizione. Esempi utili: I met him yesterday, She called him, We went with him, This gift is for him. In tutti questi casi il pronome non guida l'azione, ma la subisce o la completa.
Il controllo che faccio quasi sempre è questo: se posso chiedermi "chi riceve l'azione?" oppure "dopo quale preposizione viene il pronome?", la scelta si chiarisce subito. In inglese standard, questa distinzione è molto stabile, ed è per questo che him suona naturale dopo to, for, with, about, between e simili.
Qui c'è un dettaglio che vale la pena conoscere. Nello scritto formale si tende a mantenere la distinzione tradizionale dopo to be, mentre nel parlato è comunissimo sentire It's him. Non è un errore da evitare sempre: è una variazione di registro. Se stai preparando una prova di inglese o vuoi un testo molto controllato, però, conviene attenerti alla forma richiesta dalla traccia e al livello di formalità che ti serve.
Da qui si capisce perché la prossima zona di rischio non è solo grammaticale, ma anche stilistica: molti sbagli nascono dal tentativo di tradurre troppo letteralmente dall'italiano.
Gli errori più comuni per chi studia inglese in Italia
Gli errori su he e him sono quasi sempre prevedibili. Non nascono da ignoranza totale, ma da automatismi presi dall'italiano o da una traduzione troppo rapida. Io vedo soprattutto questi casi:
| Errore frequente | Forma corretta | Perché sbaglia |
|---|---|---|
| Him and I went home. | He and I went home. | Il pronome è soggetto, quindi serve he. |
| Between he and me | Between him and me | Dopo between servono forme oggetto. |
| She invited he to the party. | She invited him to the party. | Dopo il verbo invited, il pronome è oggetto diretto. |
| It is him who called. | It is he who called. | Nel registro formale, dopo be si preferisce la forma soggetto. |
Il problema non è solo la singola parola sbagliata: una volta che la forma è fuori posto, tutta la frase perde naturalezza. Per questo insisto sempre sul contesto sintattico prima ancora che sulla traduzione parola per parola.
Un altro errore molto comune è abbinare il pronome alla persona sbagliata nel soggetto composto. In inglese standard, He and I are ready funziona perché entrambi i componenti stanno nel soggetto; Me and him are ready invece suona immediatamente storto, anche a chi non sa spiegare il motivo a livello tecnico.
Una volta visti gli inciampi più tipici, la domanda utile diventa: come faccio a scegliere bene senza ripensarci ogni volta?
Un controllo rapido per scegliere la forma giusta
Quando ho poco tempo, uso un metodo molto semplice in tre passi:
- Individuo il verbo principale della frase.
- Mi chiedo se il pronome sta prima del verbo e fa l'azione, oppure se sta dopo il verbo o una preposizione.
- Se il pronome è parte di una coppia, tolgo l'altro elemento e verifico quale forma resterebbe corretta da sola.
Questo test funziona bene con frasi come He and his sister arrived oppure The teacher spoke to him. Se tolgo il resto, resta chiaro che "He arrived" è corretto, mentre "Him arrived" no; allo stesso modo "spoke to him" resta naturale, mentre "spoke to he" no.
Quando il dubbio resta, io consiglio di riscrivere la frase in modo più semplice. Spesso basta spostare un nome proprio o dividere una frase lunga in due proposizioni per vedere subito se serve he o him. È una strategia banale, ma in scrittura funziona meglio di tante regole imparate a memoria.
Questa abitudine è particolarmente utile quando scrivi messaggi, email o risposte di esercizi, perché riduce gli errori di automatismo e ti porta a ragionare sulla struttura, non solo sulla traduzione.
La distinzione che rende la scrittura più naturale e meno scolastica
La differenza tra he e him sembra piccola, ma è una delle prime cose che fanno sembrare un testo davvero inglese oppure soltanto tradotto. Nello scritto, nella conversazione e soprattutto nelle prove di grammatica, io guarderei sempre tre elementi: posizione del pronome, rapporto con il verbo e presenza di una preposizione.
Se alleni questo controllo, la scelta diventa quasi automatica. He per il soggetto, him per l'oggetto: è una regola semplice, ma va applicata con attenzione al registro, perché l'inglese quotidiano e quello formale non si comportano sempre allo stesso modo.
Per chi studia grammatica inglese in Italia, questa è una buona notizia: non serve memorizzare eccezioni infinite, serve imparare a leggere la frase. E se stai preparando una certificazione o una verifica scritta, il criterio più sicuro resta quello formale, perché ti evita forzature e ti fa scegliere la forma giusta con più rapidità.
Una volta che il ruolo del pronome è chiaro, la forma corretta arriva da sola con molta più naturalezza, e il testo smette di suonare come una traduzione meccanica.
